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Quali sono gli obiettivi della sanatoria 2020?

Questa sanatoria ricalca per procedure e modalità quelle precedenti, in particolare quella del 2012, limitando la possibilità di partecipare a pochissime fasce di cittadini stranieri.

 

Sono più di 600mila le persone rese invisibili, alla quali si aggiungeranno coloro che per via della crisi economica o con permessi precari in scadenza non riusciranno a mantenere i requisiti necessari. Quanti di loro potranno effettivamente emergere da questa condizione? Ricordiamo che non avere un permesso di soggiorno nega l’accesso alla sanità, all’iscrizione anagrafica, alla possibilità di ricongiungere i propri cari, esclude da ogni misura di welfare!

Rende le persone invisibili, e per il mercato del lavoro ancora più ricattabili e sfruttabili.

 

Se veramente si volesse far emergere le situazioni di sfruttamento non si dovrebbe collegare la possibilità di avere un permesso di soggiorno con le attività di lavoro svolte in precedenza, spesso e volentieri in nero. Dimostrare di aver lavorato in nero ad una autorità pubblica è praticamente impossibile e mette i cittadini stranieri, già in situazione di irregolarità, in una posizione davvero delicata. Il rischio non è solo quello di autodenunciarsi come irregolari sul territorio, è anche quello di denunciare chi li ha sfruttati, trattati in maniera umiliante e degradante e chi, molto spesso, detiene un forte potere e può minacciare e vendicarsi.

  Inoltre, le tempistiche previste dalla procedura non sono compatibili con quelli delle raccolte agricole.

Quante probabilità ci sono che datori di lavoro che sfruttano i braccianti, pagandoli in nero 3 € all’ora, decidano di metterli in regola pagando la sanzione, assicurando alloggi decenti e retribuzioni orarie triplicate?

Sicuramente alcuni datori di lavoro di origine straniera potranno aiutare alcuni membri delle loro comunità di origine a regolarizzarsi, ma anche in questo caso la sanatoria prevede una forte limitazione: il datore di lavoro di origine straniera deve avere il Permesso di Soggiorno CE per lungo soggiornanti, un permesso che si ottiene a fronte di requisiti difficili da raggiungere.

Se vogliamo veramente far emergere le situazioni di sfruttamento lavorativo e di caporalato sul nostro territorio dobbiamo proteggere coloro che rischiano di cadere nelle mani dei caporali, fornendo loro un permesso di soggiorno che non li renda più ricattabili.

 

Questa sanatoria ricalca per procedure e modalità quelle precedenti, in particolare quella del 2012, limitando la possibilità di partecipare a pochissime fasce di cittadini stranieri.

Sono più di 600mila le persone rese invisibili, alla quali si aggiungeranno coloro che per via della crisi economica o con permessi precari in scadenza non riusciranno a mantenere i requisiti necessari. Quanti di loro potranno effettivamente emergere da questa condizione? Ricordiamo che non avere un permesso di soggiorno nega l’accesso alla sanità, all’iscrizione anagrafica, alla possibilità di ricongiungere i propri cari, esclude da ogni misura di welfare!

 

 

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