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Partendo
in fuoristrada dall'Italia e attraversando i paesi
dell'Africa Occidentale: Marocco, Sahara occidentale,
Mauritania, Mali, Burkina Faso, Ghana, Togo, Benin e Niger,
Cristiano Paladini ha ritratto scene di vita
all'interno dei villaggi Dogon, assistendo alle feste delle
maschere e a cerimonie tradizionali; è stato ospite di
accampamenti di nomadi Peul durante il periodo della
transumanza, ha risalito il Fiume Niger fermandosi nei
villaggi abitati dai pescatori Bozo, ha preso parte a
funerali Ashanti e a matrimoni Gourmanchè, ha assistito a
riti propiziatori nelle case-fortezza dei Somba e dei
Tamberna, ha incontrato carovane di fieri Tuareg sulle piste
sahariane, ed è stato egli stesso iniziato ai misteri del
mondo Voudou in un piccolo villaggio del Benin.
Grazie al supporto di alcuni sponsor nel Novembre del 2006
viene prodotto il volume fotografico “Il Colore del Nero”
con il duplice obiettivo di raccontare l’esperienza di vita
in terra africana di Cristiano e di raccogliere fondi per il
finanziamento di un pozzo d’acqua nella regione
nord-orientale del Mali, dove l’acqua è un bene tanto
essenziale quanto raro. Ma la raccolta fondi è andata ben
oltre a quanto si poteva immaginare .....
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Il pozzo di Banikane II - Mali
(finanziato totalmente con i fondi del libro)
Il progetto ha permesso di fornire di acqua potabile
a questo villaggio andando a sostituire la vecchia
pompa con una nuova realizzata in acciaio zincato.
Il risultato ottenuto è un generale miglioramento
delle condizioni di vita per la popolazione che non
è più costretta ad approvvigionarsi d'acqua negli
stagni alla base della montagna. |
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Il pozzo di Djime - Mali
(finanziato totalmente)
Sostituzione della pompa. Questo a causa dei tubi
interrati che arrugginiti nel corso degli anni stava
rendendo l'acqua imbevibile. Con questa nuova pompa,
è stato possibile fornire nuovamente acqua potabile
alla popolazione di Djime, migliorando le condizioni
di vita della popolazione avendo ora a disposizione
acqua potabile. |
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Il pozzo di Douma -Mali (finanziato
totalmente)
Installazione di una pompa meccanica e la
sostituzione dei tubi di pescaggio. Le tubature di
pescaggio del precedente impianto, in funzione da
oltre 15 anni, erano arrugginiti e dunque si
trovavano disciolte nell'acqua particelle di
ferro/ruggine.
E' stato così possibile fornire nuovamente alla
popolazione di Douma acqua potabile, eliminato il
problema della ruggine disciolta nell'acqua con
evidenti benefici per la salute di tutta la
popolazione del villaggio. |
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Il pozzo di Guaikindé - Mali
(finanziato totalmente)
Realizzazione di un pozzo con pompa manuale per
procurare acqua potabile fondamentale per la buona
sopravvivenza della gente di Guaikindé. La
possibilità di utilizzare acqua potabile scongiura
la possibilità di essere colpiti da malattie di
carattere endemico legate alla carenza di acqua o
all’inquinamento di quest'ultima, migliorando le
condizioni di vita della popolazione. |
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Il pozzo di Koubewel Koundia - Mali
(totalmente finanziato)
Un pozzo per migliorare le condizioni di vita della
gente del villaggio, per conservare i piccoli
allevamenti per il fabbisogno quotidiano e che
consente alle ragazze del villaggio, deputate alla
raccolta dell'acqua, di non percorrere tutti i
giorni diversi kilometri per l'approvvigionamento.
Inoltre, l'uso del pozzo evita l'utilizzo di acqua
non potabile evitando così malattie endemiche legate
all'acqua inquinata. |
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I 2 pozzi di Nebelin - Burkina Faso
(totalmente finanziato)
Solo 1 dei tre pozzi nel villaggio di Nebelin era in
funzione. Degli altri due, uno era parzialmente
crollato e l'altro siccome la falda si è abbassata,
non vi è più "pescaggio". Le donne erano così
impegnate parecchie ore al giorno nell'estrarre
l'acqua da l'unico pozzo in funzione. Una maggiore
disponibilità d'acqua ha migliorato in modo
sostanziale la qualità della vita degli abitanti con
la possibilità di utilizzare una parte dell'acqua
per la realizzazione di un orto comunitario. |
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Il pozzo di Inafessawa - Niger
(finanziato parzialmente)
Il pozzo fornisce al villaggio acqua potabile che
veniva acquistata dalla vicina Abalak. Ogni giorno
le donne e sopratutto le bambine percorrevano gli 8
chilometri che le separano dal pozzo di Abalak per
rifornirsi d'acqua; le più fortunate a dorso di mulo
la maggior parte a piedi. Lo scavo del pozzo è stato
di circa 80 metri.
Oltre alla possibilità di avere un punto d'acqua nel
villaggio, si è consentito a molte bambine di avere
più tempo per frequentare le lezioni a scuola, non
avendo più l'incombenza del rifornimento d'acqua per
loro e per le loro famiglie. |
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L'ambulanza di Fachi - Niger
(finanziato parzialmente)
E' stato possibile consegnare alla comunità di Fachi
un veicolo per l'evacuazione di pazienti gravi verso
l'ospedale di Agadez (400 chilometri di deserto).
Il veicolo è stato consegnato nel corso della
spedizione del marzo 2007 ed è entrato in servizio
il giorno stesso subito dopo la festa di benvenuto a
cui hanno preso parte tutti gli oltre 2000 abitanti
del villaggio. |
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I bagni per la scuola di Tadonta - Benin
(finanziati totalmente)
Costruzione e fornitura delle latrine a 4 scomparti
ai bambini della scuola di Tadonta. Fondamentale è
la collaborazione con il maestro della scuola per un
lavoro di sensibilizzazione ed educazione sanitaria.
In Marzo 2008 si sono tenute le lezioni di igiene
per i bambini della scuola per far loro comprendere
l'importanza dell'uso corretto dei servizi igienici. |
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La scuola di El Ghoudia I - Mauritania
(finanziata totalmente)
E' stato possibile acquistare banchi, sedie, lavagna
e cattedra per tutte le 6 classi. Rifornire la
scuola di materiale didattico in grado di soddisfare
le necessità di tutti gli alunni. Installare
pannelli solari e batterie per poter fornire energia
elettrica alla scuola. Creare corsi di
alfabetizzazione per le donne. |
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Barrage di Bassi e Zanga -Burkina Faso
(finanziato parzialmente)
Sbarramento della lunghezza di poco inferiore a 500
metri e con un altezza massima di 5 metri che
interrompe la corsa di un largo torrente stagionale.
Questo permette di avere un bacino la cui acqua
potrà irrigare vasti appezzamenti di terreno. E'
prevista anche una canalizzazione che conduce a un
grande abbeveratoio per gli animali. Il lavoro di
realizzazione è stato affidato a un impresa locale.
Il progetto è rivolto a migliorare le condizioni di
vita di oltre 4000 persone. |
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