Il
villaggio di Tadonta è abitato da una popolazione di circa 3000
persone; l'etnia è quella dei Somba dedita prevalentemente
all'agricoltura e in misura minore alla caccia che viene
praticata ancora con l'uso di arco e frecce, o vecchi fucili
dell'epoca coloniale.
A causa di un repentino impoverimento delle falde idriche una
buona parte della popolazione per alcuni mesi all'anno non
dispone di un punto d'acqua potabile ove rifornirsi ed è
costretta a bere l'acqua delle pozze stagnanti che si formano
nella stagione delle piogge.
I 150 bambini che ogni giorno si recano a scuola, non avendo una
struttura idonea, contribuivano facendo i loro bisogni nella
savana ad inquinare i torrenti da cui poi tutta la popolazione
si serve per bere.

La fornitura dei bagni a 4
scomparti ai bambini della scuola di Tadonta serve a migliorare
le condizioni di vita, in particolare per quanto riguarda
l'aspetto igienico sanitario, dei bambini del villaggio. Il
vantaggio indiretto di quest'opera sarà il miglioramento della
qualità delle acque di cui si serve il villaggio.. Fondamentale
sarà adesso la collaborazione con il maestro della scuola per un
lavoro di sensibilizzazione ed educazione sanitaria. In marzo
di quest'anno, durante l'ultima spedizione, sono state
inaugurate i bagni e si sono già tenute le lezioni di igiene per i bambini della
scuola per far loro comprendere l'importanza dell'uso corretto
dei servizi igienici
Fondi provenienti da:
libro di Cristiano Paladini "Il Colore del Nero"