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Organizzazione Umanitaria
ONG Bambini nel Deserto Onlus

Le Museè du Desert

MAURITANIA

El Beyed, Atar, Ouadane, Chinguetti

Sviluppo Economico

Costo del progetto: 1 €

Stato: PROGETTO DA FINANZIARE

Nel “villaggio” di El Beyedh in Mauritania vive Monsieur Islim che da giovane fu la guida di uno dei più grandi esploratori del Sahara il Prof.Theodore Monod. Dietro consiglio di questi Islim cominciò a raccogliere nel deserto migliaia di manufatti e tracciare centinaia di incisioni rupestri che testimoniano la migrazione degli uomini migliaia di anni fa durante il Neolitico. Quando le condizioni climatiche lo permisero.
Mr Islim lives in the "village" of El Beyedh in Mauritania. As a young man he worked as the guide to one of the greatest explorers of the Sahara, Prof. Theodore Monod. On the advice of Islim Monod began to collect thousands of artifacts in the desert (weather conditions permitting) and trace hundreds of rock engravings that testify to the migration of men thousands of years ago during the Neolithic period.


 

I reperti sono conservati all’interno di una struttura in paglia da M.Islim, ormai anziano, e dai suoi 3 figli che le mostrano volentieri ai viaggiatori europei per i quali fanno anche da guide alle incisioni rupestri; un lavoro con cui mantengono la famiglia e il museo nel deserto.
In questa zona della Mauritania è nostro dovere morale e storico agevolare il flusso turistico che già si reca oggi a visitare la città di Chinguetti, UNESCO Heritage, il gigantesco cratere Guelb el Rich, la città fantasma di Oujdane e naturalmente il deserto del Sahara più puro e incontaminato; oltre che sicuro dell’Africa. Noi possiamo, dobbiamo, valorizzare questa area e il suo patrimonio culturale.
The exhibits are kept in a straw structure by Mr. Islim, now an old man, and by his 3 sons who gladly show them to any international visitors for whom they also act as guides for the rock carvings; the job with which they maintain their families and the museum in the desert.
In this area of Mauritania it is our moral and historical duty to facilitate the tourist flow that already visits the city of Chinguetti, UNESCO Heritage, the gigantic crater Guelb el Rich, the ghost town of Oujdane and of course, the purest, uncontaminated and safest part of the Sahara desert in Africa. We can, in fact, we must enhance this area and its cultural heritage.

 


 

L’idea è di valorizzare il materiale già raccolto utilizzando la particolare location come scenario per affrontare, storicamente, 2 temi attuali oggi come ieri; le migrazioni umane e il cambiamento climatico.
Parliamo di una struttura museale multi-ruolo a bassissimo impatto ambientale ed economico dove, a partire dalla storia delle migrazioni umane trattiamo l’argomento cambiamento climatico in tutte le sue sfaccettature ambientali e sociali creando parallelismi tra il passato, il presente e il futuro. 
Attraverso plastici, pannelli e illustrazioni potremo parlare di deforestazione e desertificazione dal passato a oggi e i risvolti del cambiamento climatico ma con un occhio di riguardo rivolto al futuro descrivendo interventi come ad esempio il Great Green Wall. Si potrà parlare di nuove energie, che rappresentano il futuro nel deserto del Sahara attraverso l’impianto di alimentazione fotovoltaico della struttura.
The idea is to enhance the material already collected using the particular location as a scenario to deal historically with 2 current issues that are as relevant today as yesterday; human migration and climate change.
We are talking about a multi-role museum structure with a very low environmental and economic impact where, starting from the history of human migration, we deal with the topic of climate change in all its environmental and social aspects, creating parallels between past, present and future.
Through panels and illustrations we talk about deforestation and desertification from the past to today and the implications of climate change but with an eye to the future, describing interventions such as the Great Green Wall. We talk about new energies, which represent the future, in the Sahara desert through the structure's photovoltaic power plant.

 


 

E’ abbastanza superfluo dare delle motivazioni per cui sia utile oggi più che mai parlare di migrazioni e cambiamento climatico.
Farlo attraverso una struttura realizzata in un luogo chiave, solo apparentemente lontano [grazie alle moderne tecnologie di connessione satellitare di cui sarà dotato il progetto] è uno strumento efficace per portare all’attenzione in maniera eclatante 2 criticità della nostra epoca.
Farlo offrendo un occupazione a dei beneficiari che vivono nell’area del progetto in un coinvolgimento che va dalla realizzazione alla gestione della struttura museale è uno strumento offre un significativo contributo che va dalla valorizzazione del patrimonio locale a una gestione di questo per arrivare a una diffusione globale delle ragioni di essere di questo progetto. Da considerare che valorizzare ciò che già si ha in termini di reperti può contribuire a una maggiore conoscenza della località e un maggior flusso di viaggiatori e ricercatori* con benefici economici che ricadono sulla popolazione locale attraverso la vendita di servizi (vitto e alloggio) o anche souvenir. 
L’idea del complesso museale vuole andare oltre e si propone di diventare anche un centro d’accoglienza per ricercatori universitari interessati a contribuire ad ampliare l’offerta del materiale esposto. Per questa ragione è in corso una spedizione per ottenere tutti i lasciapassare del caso dal governo della Mauritania in particolare per gli scavi in alcune tombe pre-islamiche nella zona del cratere.
Affiancata alla realizzazione del museo si andrà ad agire nel e per il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti del villaggio nell’ambito delle risorse idriche e d’autonomia alimentare come ogni progetto di cooperazione prevede nella misura del 50% dei fondi complessivi del progetto.

It is quite superfluous to give reasons why it is useful today more than ever to talk about migration and climate change.
Doing it through a structure built in a key place, that only appears far away [thanks to modern satellite connection technologies that the project will be equipped with] is an effective tool to bring attention, in a striking way, to 2 critical aspects of our era.
Doing it by offering employment to people living in the project area in an involvement that goes from the implementation to management of the museum structure. This offers a significant contribution to the valorization of local heritage and to the management of this and in this way reaching global diffusion of the reasons for this project. Consider that enhancing what we already have in terms of finds can contribute to a greater knowledge of the locality and a greater flow of visitors and researchers * with economic benefits that fall on the local population through the sale of services (food and lodging) or even souvenirs.
* The idea of the museum complex is to go further and it aims to become a reception center for university researchers interested in helping to expand the range of exhibited material. For this reason, work is underway to obtain all the necessary passes from the Mauritanian government, in particular for the excavations in some pre-Islamic tombs in the crater area.
In parallel to the realization of the museum there will be work in and for the improvement of the living conditions of the inhabitants of the village in the way of water resources and food autonomy as each cooperation project provides 50% of the total funds of the project.

 


 

Perché nella polvere e sabbia del deserto della terra madre , troviamo i resti del passaggio dei nostri padri: solo osservandoli nel contesto del loro ritrovamento si può comprendere ciò che è ora, ma anche come era prima (il deserto).  
Da non sottovalutare il concetto che il deserto non è tale; è un luogo dove pullula la vita , dove la gente in qualche modo vive: possiamo contribuire alla conservazione del loro ma anche nostro patrimonio culturale, attraverso un piccolo ma replicabile volano di sviluppo economico? 
In the dust and sand of the desert, we find what remains of the passage of our forebears: only by observing these remains in the context of their discovery can we understand what is now, but also what was before (the desert).
Do not underestimate the concept that the desert is not deserted; it is a place where life thrives, where people, in some way, live: can we contribute to the preservation of this and also our own cultural heritage through a small but replicable wheel of economic development?

 

Gentilmente tradotto da Jane Hayward

 


Costo 1€ è un valore inserito per ragioni di pubblicazione


 

Progetto Edile in tre lingue: Italiano - Francese - Inglese

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