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Organizzazione Umanitaria
ONG Bambini nel Deserto Onlus

Un'estate in viaggio

Anche quest'anno i mesi di luglio e agosto hanno visto numerosi soci e volontari di Bambini nel Deserto impegnati sul campo.

Tre spedizioni si sono infatti incrociate tra Burkina e Mali: il primo è uno dei paesi che ci vede in questo periodo più impegnati, il secondo rappresenta uno scenario difficile in cui cerchiamo comunque di tenere viva la nostra presenza.

 

La prima missione, guidata da Bruna Montorsi, ha in realtà fatto precedere le attività in Burkina Faso da una spedizione in Benin, accompagnata da Sama Prosper, nostro referente da oltre dieci anni in Burkina e ora incaricato anche della supervisione di alcuni progetti nel paese confinante.

Scopo del viaggio in Benin è stato il monitoraggio presso alcune scuole in cui sono stati attivati Sostegni a Distanza in favore di strudenti bisognosi e meritevoli.

In Burkina, invece, Bruna ha visitato diversi villaggi in cui alcune cooperative femminili hanno potuto avviare attività generatrici di reddito grazie ai microcrediti concessi.

La soddisfazione che Bruna ci ha riportato nell'incontrare queste donne all'opera è stata davvero grande, motivo per cui per alcuni di questi progetti è già stata decisa la prosecuzione così da ampliare il raggio delle attività in corso.

Si tratta in prevalenza di piccoli allevamenti (pollame, maiali) o di laboratori artiginali (per esempio per la produzione di burro di karitè) finalizzati al sostentamento della famiglia e, attraverso la vendita delle eccedenze, alla produzione di reddito con cui garantire, tra l'altro, la scolarizzazione dei bambini.

Con Bruna hanno lavorato anche quattro stagisti italiani formati in corsi di Cooperazione internazionale: i giovani hanno supportano la responsabile del settore Istruzione e infanzia soprattutto nelle attività didattiche all'interno del progetto Leggere e scrivere in Burkina Faso, la cui sperimentazione prosegue con successo.

Lo stesso team ha inoltre avviato sessioni di alfabetizzazione (tradizionale e informatica) a favore dei giovani allievi di Garage Italia.

 

A quest'ultimo progetto è stata dedicata in modo specifico la parte iniziale della missione capitanata da Luca Iotti, presidente di Bambini nel Deserto.

Un monitoraggio finalizzato da un lato alla verifica dei progressi di apprendimento da parte dei ragazzi ammessi alla scuola-officina, dall'altro all'individuazione di strategie di marketing a supporto delle attività commerciali dal Garage stesso, cui compete nel medio periodo un obiettivo di auto-sostenibilità.

 

La visita al villaggio di Kao, sede del programma per l'autonomia alimentare PASAS, ha restituito come sempre un feedback molto positivo sullo sviluppo delle attività.

Luca si è inoltre recato in visita alla scuola professionale di Ziga, costruita da Baytik Baytik (organizzazione partner in questo paese), prima di proseguire per il Mali.

Qui l'obiettivo è stato la capreria di Sevarè. Luca ha incontrato Ousmane Tangarà, Presidente della ONG Capes, partner di Bambini nel Deserto per il progetto, per la consegna dei documenti finali. Il progetto si concluderà entro il prosismo mese di ottobre e offrirà lavoro a 18 donne e 7 uomini.

Ciò che più ci ha colpiti nel racconto di Luca al ritorno è stato il forte senso di desolazione e incertezza che si respira nel paese, anche in aree come quelle scenario dei nostri progetti, lontane centinaia di kilometri dal teatro della guerra. Djenné, Mopti, un tempo meta di un turismo non certo di massa ma comunque consistente, sono oggi chiuse nel silenzio delle attività commerciali legate alla presenza di viaggiatori stranieri pressoché scomparsi.

 

La terza spedizione è stata infine coordinata da Lorenzo Ball, vicepresidente di Bambini nel Deserto, oltre che responsabile del settore sanitario.

Superata l'impasse di un volo cancellato e del bagaglio smarrito, Lorenzo ha lavorato a Yako, dove ha inaugurato la nuova infermeria ed effettuato uno screening su tutti i piccoli ospiti della struttura di accoglienza per l'infanzia abbandonata, registrando un netto miglioramento sotto il profilo nutrizionale.

Il solo problema serio riscontrato ha riguardato le condizione di salute di Rainatou, neonata che Lorenzo stesso ha provveduto ad accompagnare e far ricoverare in uno degli ospedali di Ouagadougou. A due giorni dal rientro di Lorenzo in Italia, è giunta notizia dai nostri corrispondenti locali che Pauline aveva superato la crisi ed era stata dimessa dal reparto di pediatria per tornare a Yako.

 

Altro obiettivo del viaggio di Lorenzo – che ha fatto tappa anche a Bassi Zanga, villaggio sede di molteplici progetti di Bambini nel Deserto, dal barrage alla scuola, dal dispensario al sostegno scolastico, e a Koulbila  –  è stata la visita al centro nascite di Badnogo, ristrutturato nel 2011, al quale è stato consegnato del materiale sanitario.

Lorenzo si è inoltre recato al CSPS di Zonsé e quindi a Yerba Peul, nel sud del Burkina Faso, dove sono stati eseguiti rilievi cartografici e tenuti colloqui con le autorità sanitarie locali per pianificare la realizzazione di un centro sanitario per la popolazione dei villaggi della zona.

 

Ognuna di queste spedizioni è stata infine l'occasione (dopo il periodo richiesto di attività a sostegno della nostra ONG in Italia) perché alcuni volontari compissero la loro prima esperienza in Africa. E siamo certi, dall'entusiasmo con cui sono rientrati, che al pari di ogni progetto ben riuscito anche questo è un investimento di energie e di tempo che darà i suoi frutti!

 

 

(21 agosto 2014)

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