
Il diario di viaggio dei partecipanti al PerCorso Fotografico in Marocco. A cura di Consuelo Pezone.
PREFAZIONE. 
“Angelo Custode di tutti i viaggiatori, proteggi ed accompagna il nostro gruppo in questa nuova avventura;
raccogli le nostre parole e pensieri, trasformando il tutto in emozioni e sensazioni positive che arricchiscano la nostra anima.
Guida i nostri passi su nuove strade, verso esperienze uniche e coinvolgenti; consenti ai nostri occhi di guardare lontano e donaci la “Luce” giusta per raccontare con le immagini, una realtà fatta di umiltà, rapporti umani, gesti semplici e momenti della quotidianità.
Dona la giusta ispirazione a ciascuno di noi, nell’elaborare con le proprie immagini racconti di vita vera, che possano trasmettere a chiunque avrà il piacere di ammirarle, la meraviglia e lo stupore che vivremo in prima persona.“
DA ROBERTO GABRIELE, FOTOGRAFO E CAPOGRUPPO:
"Un Viaggio che ha trovato un Marocco inaspettato, che ci ha messi a strettissimo contatto con le Popolazioni locali che vivono in pieno deserto del Sahara esattamente dove iniziano le dune dell'Erg Chebbi tra Hassi Labiad e Merzouga.
I Progetti visitati ci hanno portati ad esperienze straordinarie come vivere nelle case locali, mangiando alla stessa tavola di chi ci ospitava e ci ha fatto entrare nella loro vita quotidiana per raccontarla con le nostre fotografie."
DAL DIARIO DI VIAGGIO:
..."La visita inizia dalla spettacolare piazza di Jemaa El Fna che alle luce del giorno si presenta con un grande spiazzo dove lentamente si risveglia la quotidianità ed è possibile assistere a spettacoli di ogni sorta: saltimbanchi,giocolieri e incantatori di serpenti; a poche decina di metri dalla piazza si trova il cuore pulsante della Medina il “Souk”.
Questo è il luogo dove usi e tradizioni millenari si combinano sin dai tempi antichi; tante le attività dell’artigianato e del commercio che lo costituiscono, rappresentando un luogo magico ove è normale accettare il tè offerto dal venditore o contrattare sul prezzo di un oggetto messo in vendita.
Il tempo è scandito dalle chiamate dei Muezzin dai minareti sparsi per la città che si sovrappongono al vociare quotidiano"...

...."Il nostro arrivo ha immediatamente creato un’atmosfera di novità e felicità in tutti i bimbi del villaggio, che si sono uniti a noi nella visita del palmeto; poi siamo stati accolti nella casa dell’apicoltore che ci ha mostrato le arnie interne a muro ed esterne in legno; spiegato la tecnica per l’allevamento e la riproduzione delle api, la produzione di un buon miele da usare in famiglia o vendere.
La visita si conclude con l’ospitalità dell’allevatore e tutta la sua famiglia nell’offrirci il tipico tè alla menta, pane appena sfornato e dei dolci buonissimi a base di miele, datteri e noci."....
..."Immersi nel silenzio assoluto, avvolti in un’atmosfera speciale ed emozionante assistiamo al cambio della guardia tra il Sole, che lentamente saluta e cede il testimone alla Luna; da lì a poco illuminerà tutto il cielo quasi a giorno e nel “Pieno” della sua espressione rappresenta un momento magico di passaggio, in cui tutta la natura: uomini, animali e piante, percepiscono forza ed energia positiva."...
...."La giornata si conclude per ognuno di noi, presso una delle famiglie che nella loro generosità e semplicità, ci ospita per la cena e ci offre dove dormire; rimaniamo stupite come con poco si possa dare tanto, farci sentire membri della famiglia, coinvolgerci nelle loro abitudini quotidiane, raccontarci di loro e dividere con noi ogni semplice momento.".....

CONCLUSIONI.
"Dio, tè alla menta, non c'è problema", ovvero, se Dio vuole anche oggi avremo il nostro tè alla menta, che problema c'è !!
La sintesi perfetta della filosofia di vita di questo popolo, ciò che più d'ogni altra cosa unisce e fonde le due anime di questa terra, la cultura araba e la cultura berbera, perché tutto accade se Dio lo vuole e qualunque problema può essere risolto davanti ad una tazza fumante di tè alla menta.
Non lo troverete scritto da nessuna parte, al contrario del motto ufficiale "Dio, Patria, Re" dipinto a caratteri cubitali lungo le principali vie di comunicazione, ma credetemi, non se ne potrebbe coniare uno più vero di questo dopo aver trascorso quasi dieci giorni in questa magnifica terra, che sa regalare ad ogni angolo contrasti stupefacenti.
Immersi in un diversità d’immagini e sensazioni colorate, con il giallo dorato del deserto che si fonde nel verde smeraldo dei palmeti, l’ocra delle kasbah che rifulge sui profili argentei di cime ammantate di neve, dove mille sfumature porpora ondeggiano tra le pieghe di un caffettano mosso da una leggera brezza, e dove il bianco candido delle antiche Medine intonacate a calce si riflette negli spicchi di blu cobalto che appena si intravedono tra i tetti delle case.
E quel velato silenzio, così grave di echi remoti, che d'un tratto prende vita ed inizia ad animarsi, nelle frasi bisbigliate dietro una finestra socchiusa, nei grani d'un rosario che scorrono preghiera dopo preghiera, nel lento strascicare d'un vecchio che ti soppesa da lontano, e mentre cresce si fa armonia fino a esplodere nelle voci d’un mercato, nei rumori delle botteghe, qui il ritmico andare di un telaio, la il tonfo sordo del martello che incontra il metallo, li il leggero ticchettio dello scalpello che incide la pietra.
In uno spazio che non esiste e di cui tu stesso sei parte vitale, mentre tutto appare e svanisce lentamente, ora al passaggio d'un carretto trainato da un somarello, ora a inseguire una frotta di ragazzini che si rincorrono vociando, ora nella fila disordinata dei turisti che procedono a fatica tra i banchi della via.
Questo è il Marocco, un connubio di antico e moderno che sono parte dello stesso modo di sentire la vita, in un alternarsi di opposti, di bianco e di colore, di spazi sconfinati e di vicoli affollati, di cime vertiginose e di pianure assolate, di sapori dolci e di gusti agri, in uno scivolare di percezioni che si accavallano e si rincorrono lasciandoti senza fiato.
Sperando di essere riuscita a darvi appena un'idea di quello che potete aspettarvi arrivando qui, lasciatevi guidare dai vostri sensi e vivete!!!"
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