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| Hammada N°124 Aprile 2008 Anno VIII |
homepage del sito di BnD
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Anche se il tuo aiuto può sembrare un granello di sabbia,
insieme a quello di tanti altri può diventare lo strumento di una grande offensiva
contro sete, fame, malattia, ignoranza e povertà.
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Africa: la mia prima volta di Benedetta Facchini
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C'è, per me, che adoro l'Africa ma fino ad ora l'ho vissuta solo come turista e sento il bisogno di fare di più, la possibilità di partire con una spedizione senza essere necessariamente dottori o ingegneri? Ecco una delle prime cose che ho chiesto al presidente Luca riguardo alla nostra organizzazione. La sua risposta è stata "Si".
| Ed infatti, dopo solo 5 mesi che faccio parte di BnD, e un paio di mercatini fatti nella mia zona, eccomi qua a raccontare la mia prima esperienza: 6/16 marzo, Benin-Burkina Faso, con Lorenzo, responsabile di progetto.
Diario di Viaggio (Parte Prima) Arriviamo il 6 marzo a Ouagadougou in Burkina Faso, sono le 18 e ci sono ancora oltre 40 gradi. La mattina successiva partiamo subito per il Benin. Arriviamo a Tadonta, il villaggio dove stiamo portando avanti in nostri progetti.
Gli abitanti di Tadonta fanno parte dell'etnia dei Somba, un tempo famosi per la loro usanza di non usare abiti; adesso indossano vestiti, ma spesso cacciano ancora con arco e frecce. Le loro case, chiamate tata-somba, sono molto particolari: ospitano la famiglia, gli animali e i silos per i cereali, e hanno anche una funzione difensiva.
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A Tadonta sono appena terminati i lavori delle latrine, così andiamo a controllare che tutto sia stato fatto bene e poi ci sistemiamo con le nostre brandine all'interno di una classe della scuola, per affrontare i nostri tre giorni “allo stato brado”. Qui non c'è né acqua corrente né elettricità, e le nostre giornate vengono scandite dal sorgere e tramontare del sole.
Oltre ad alcuni lavoretti di infermeria (Lorenzo sta studiando per diventare medico) facciamo una lezione di igiene ai bimbi della scuola. Spieghiamo loro, con l'aiuto del maestro, l'importanza di usare le latrine. Cerchiamo di fargli capire che molte malattie derivano dalla mancanza di igiene, e basta poco per migliorare certe situazioni e non rischiare di ammalarsi. Per essere più convincenti, li portiamo a fare una specie di “gita”, una visita delle latrine, e poi, durante la pausa, ci assicuriamo che le utilizzino.
Ma i nostri progetti sono appena iniziati, e, grazie all'aiuto di tutti voi, a breve sarà costruita l'infermeria e sarà ristrutturato un vecchio pozzo francese che per il momento non garantisce acqua pulita.
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Proprio per parlare di questo, l'ultimo giorno facciamo una riunione con il capo del villaggio, il saggio, e tutti quelli che insieme a lui prendono le decisioni, per scegliere tre giovani che faranno un corso presso l'infermeria di Kouaba (dove lavora un medico statale). In questo modo, non appena saranno finiti i lavori, sarà possibile dare un primo soccorso agli abitanti di Tadonta, che fino ad ora sono costretti a fare molti chilometri per farsi curare, e spesso ci rinunciano.
L'11 marzo salutiamo tutti, stanchi (e bisognosi di una doccia vera) ma felici di aver fatto il nostro dovere, consci del fatto che tra poco inizieranno i lavori, e in agosto, quando torneremo, le cose non potranno che andare meglio.
Ci portiamo dentro un buffo ricordo: molti bimbi piccoli, alla nostra vista hanno pianto, impauriti dal nostro colore della pelle, così diverso dal loro... ma una non ha avuto affatto timore, anzi era incuriosita e bellissima, e la sua espressione me la porterò nel cuore. |
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Ma l'avventura è solo all'inizio: passata una notte in albergo, la nostra meta è Tanguieta, dove ci aspetta un ospedale dove lavoreremo per una giornata intera...
Continua sul prossimo Hammada! |
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Henkel adotta l'infermeria di Tadonta di Nadia Toppino |
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Lunedi 31 marzo BnD ha ricevuto dalla Società Henkel Italia, nell'ambito del programma MIT, il finanziamento per il progetto "Infermeria di Tadonta", i cui lavori sono già iniziati e si concluderanno entro l'estate 2008. Alla consegna dell'assegno erano presenti il Presidente Luca Iotti, che ha presentato davanti alla giuria e all'Amministratore Delegato Henkel le caratteristiche della nostra organizzazione umanitaria e le specifiche del progetto, insieme a Paola Cervone (responsabile Sanità di BnD), Nadia Toppino (Fundraiser Bnd) e Francesco Ruspi, il nostro volontario che lavora in Henkel e ha reso possibile questo enorme successo! I nostri migliori ringraziamenti alla Henkel e a chi ha collaborato e collaborerà per la riuscita di questo importante progetto.
Per altre informazioni. |
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| Una gara di briscola per BnD di Tiziano Testa |
In occasione della Festa della Donna, si è tenuta ad Osimo (Ancona) una piccola manifestazione a favore di BnD.
La serata, organizzata dal gruppo di ragazzi osimani, si è conclusa
ottimamente.
Molti sono stati i partecipanti alla gara di briscola (circa 36 coppie), tante altre persone hanno preferito invece la pesca di beneficenza.
I ragazzi che per due giorni hanno preparato tutto accuratamente sono
rimasti soddisfatti del proprio lavoro e della reciproca
collaborazione... proprio come avviene anche all'interno di BnD.
Uno degli obiettivi, oltre che raccogliere dei fondi, era proprio
questo: imparare a lavorare con altre persone!
La piccola ma ben riuscita manifestazione è andata a buon fine e ha permesso la raccolta di una notevole quantità di denaro, che andrà a finanziare i progetti di BnD.
È bello vedere ragazzi dai 16 ai 21 anni pensare anche al prossimo,
cosa che invece sembra pian piano sparire.
Grazie ragazzi! |
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| Tra feste di San Patrizio e proiezioni fotografiche di Sara Piasentin |
Nel mese di marzo ad Alessandria ci sono state due importanti iniziative che hanno visto BnD in primo piano.
Nei giorni 15-16-17 marzo si sono svolti i ST. Patrick's Days, festa organizzata dal Pub irlandese "Four Bears" di Via Mazzini. San Patrizio, santo patrono dell'Irlanda, viene festeggiato non solo sull'isola, ma in tutte le citta europee dove ci sia una comunità irlandese. Domenica 16 la via si è riempita di bancarelle, punti ristoro e musica, oltre che di festoni rigorosomante verdi, come vuole la tradizione irlandese (si dice che porti fortuna!).
Non poteva mancare BnD con uno stand di prodotti artigianali africani, libri ma soprattutto le informazioni sull'associazione che Mauro, Sara ed io abbiam saputo dare, speriamo in modo soddisfacente, a tutti coloro che non conoscevano l'organizzazione.
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Per me e Sara è stata la prima attività svolta per "Bambini nel Deserto", ma ne seguiranno, ci auguriamo, molte altre.
Se è vero che l'unione fa la forza, cercheremo di trovare altri volontari che abbiano voglia di aiutare i nostri amici africani.
Infatti, questo è stato uno degli scopi della serata di mercoledì 19, durante la quale sono stati presentati le foto ed il video del recente viaggio nel Mali, a cui ha partecipato anche Mauro. Non eravamo molti, ma grazie a questa serata e ad alcuni spunti datici dai partecipanti, abbiamo un paio di progetti in mente per avvicinare gli alessandrini a Bambini nel Deserto.
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Avete commenti, osservazioni o problemi con
la grafica? Volete proporre un articolo? Scrivete alla Redazione
di Hammada (Francesca)!
(Ci riserviamo il diritto di pubblicare o meno quanto ricevuto.) |
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