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| Hammada N°121 Gennaio 2008 Anno VIII |
homepage del sito di BnD
- notiziario precedente N.120 |
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| ** SPEDIZIONI DI
FINE ANNO **
I volontari di BnD ti raccontano
giorno per giorno cosa hanno fatto; seguili in
diretta!
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| Spedizione dalle connotazioni
prevalentemente sanitarie quella in Burkina
Faso; prevediamo di lavorare nelle infermerie
di Badnogo, Bassi Zanga e Nabelin.
Nel corso del viaggio si
provvederà a esaminare i progetti
in corso e valutare nuove iniziative e collaborazioni. |
Attraverso la brousse
del Mali, dalle sponde del fiume Niger alle
sabbie di Tombouctou visita ai progetti
realizzati e già portati a termine.
Pozzi, cooperative agricole
femminili e infermerie accoglieranno la
spedizione di fine anno. |
Attività ludico-educative
presso la scuola di Bassi e Zanga, valutazione
della struttura e del personale docente
a 4 anni dall'apertura della scuola.
Come rendere operativa un'infermeria
24h su 24h? Dotandola di un sistema d'illuminazione
fotovoltaico! Marco alla sua prima esperienza
in Burkina porterà la luce all'infermeria
di Badnogo. |
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C'è qualcuno... |
| Suggestivo, evocativo, delicato e
allo stesso tempo potente.
Ecco il nuovo video promozionale di BnD, creato da Fabio Fasulo.
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Prossimamente: i bagni per la scuola di Tadonta
di Lorenzo Ball |
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Dopo lunghe trattative e qualche
ritardo in pieno stile africano sono finalmente
in dirittura d’arrivo i lavori per la costruzione
dei bagni
per la scuola di Tadonta (Benin). La foto
si riferisce alle fasi iniziali dei lavori (31
Dicembre), e al momento attendiamo che il nostro
fido rappresentante locale Baba Yeropa ci procuri
le foto dei lavori ultimati. I 170 bambini che
dalle campagne ogni mattina si concentrano nella
scuola di Tadonta avranno finalmente dei servizi
igienici, che serviranno a ridurre la contaminazione
biologica delle acque che il villaggio usa per
dissetarsi e coltivare. Un ringraziamento a Cristiano
Paladini che ha finanziato in toto questo progetto
con i ricavati dalla vendita del libro “Il
colore del nero”.
Progetti futuri a Tadonta che
rimangono in attesa di un finanziatore sono l’infermeria,
la ristrutturazione di un pozzo ed un pozzo ex
novo vicino alla scuola. |
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Trovare attrezzature... si, ma che fatica!
di Alessandra Villa |
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Nordiconad, uno dei principali finanziatori del
progetto
in Ghana, ha confermato la sua volontà
di fare una donazione per la costruzione del reparto
dell'ospedale di Apam in Ghana.
Noi, nel frattempo, non siamo rimasti con le mani
in mano e siamo riusciti a reperire diversi equipment
sanitari.
Grazie a una segnalazione di Mauro Foli di Cervia,
siamo venuti a conoscenza di una casa di cura
che dismetteva attrezzature per rinnovo locali;
io e Thomas, presidente di Ghanacoop, siamo andati
circa un mese fa a fare un sopraluogo per verificare
lo stato del materiale e siamo rimasti molto colpiti
dalla quantità e qualità delle attrezzature:
oltre 30 letti ospedalieri, armadi, comodini,
materassi, che sarebbero andati al macero se non
avessimo suggerito un'altra destinazione!
Ora dovevamo affrontare un problema enorme: dove
mettere e come traportare tutto?
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Sono venuti in nostro soccorso alcuni cittadini
ghanesi dell'Apaa Korye Kuw, un’associazione
italiana di cittadini di Apam, che nel Marzo 2007
ha donato un’ambulanza all’ospedale,
che si sono detti ben felici di potere fare qualcosa
per il loro paese. Così, ai primi di gennaio,
un gruppo di sei volenterosi si è recato
alla clinica e in una giornata ha trasferito tutto
il materiale nel magazzino di un amico di Mauro,
dove rimarrà fino a quando non verrà
caricato sul container, la partenza del quale è
prevista per i primi di febbraio.
La giornata di lavoro è stata molto dura,
punteggiata però da momenti divertenti. Le
infermiere della clinica hanno apprezzato gli ananas
e le papaie che i ragazzi avevamo portato, ricambiandoli
con piadine e San Giovese: un bello scambio culturale!
Rimaniamo in attesa riguardo alla possibilità
di ottenere un'ambulanza e una sedia dentistica
(in termini tecnici: riunito)... incrociamo le dita!
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Buon compleanno, Yamaha Ténéré!
di Massimiliano |
Nel 2008 la Yamaha Ténéré
compie 25 anni.
25 anni fa nasceva la moto che più di
tutte ha rappresentato l'icona dell'avventura;
quell'avventura nata con il raid Parigi-Dakar
che attraversava il deserto dei deserti: il
Ténéré. Un luogo che mette
a dura prova uomini e mezzi che si lanciano
in questa competizione e che giustamente ha
dato il nome a questa moto nata per attraversarlo.
Le difficoltà di questo deserto mettono
a dura prova anche altri uomini....quelli che
nel Ténéré ci vivono.
In questa ricorrenza importante il Ténéré
club Italia vuole fare qualcosa per quelle
popolazioni con cui hanno in comune quel meraviglioso
deserto.
Il club italiano dei possessori di Ténéré
ha realizzato delle maglie con il logo esclusivo
del 25° anniversario; il ricavato dalla
vendita di queste T-shirt, verrà devoluto
per la costruzione di un pozzo nella regione
del Ténéré.
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Nei Balcani con BnD
di Antonio e Angela |
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Novembre 2007: Albania, Kosovo,
Macedonia e Siria. Il periodo è stato scelto,
la meta pure (anche se siamo costretti a rinunciare
alla Siria, a causa di problemi burocratici che
ci hanno impedito di ottenere i visti in tempo),
partiamo. Con noi anche un carico di quaderni
e vestiario da consegnare.
Abbiamo trascorso i primi giorni a Scutari, una
delle città principali dell’Albania,
dove purtroppo non mancano situazioni di degrado
(urbano) e di discriminazione verso i più
poveri, zingari che vivono confinati in una baraccopoli
nella periferia della città. Dal racconto
di alcune persone del luogo capiamo che si tratta
di discendenti di quelli che un tempo molto lontano
erano i servitori di ricchi mercanti; apprendiamo
infatti che Scutari era un importante città
commerciale dei Balcani.
I bambini della baraccopoli ricevono istruzione
da un gruppo di volontari (supportato da un convento
di frati cappuccini) che gestisce una scuola elementare
in una modesta struttura di prefabbricato e carente
di materiale didattico; per questo motivo abbiamo
ritenuto opportuno donare ai volontari ed ai loro
scolari i pastelli i quaderni e parte del vestiario
che ci avete fornito. |
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Ci abbiamo messo tutto l’impegno
possibile per scattare una foto durante la consegna
del pacco ma non ci siamo riusciti. Ci ha pervaso,
infatti, un senso profondo di rispetto per il
lavoro svolto da quelle persone, tanto intenso
che il nostro gesto ci è sembrato troppo
piccolo da immortalare in una fotografia. Abbiamo
provveduto, però, a testimoniare la consegna
con altri scatti spontanei rubati nei momenti
trascorsi nella scuola.
Abbiamo consegnato il resto del vestiario a delle
famiglie di Nenshat, un piccolo villaggio albanese
di contadini e pastori che abbiamo incontrato
nel nostro viaggio e dove il progresso sembra
ancora molto lontano. |
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Viaggio in Etiopia
di Fabiola Loi (Shukran
Associazione ONLUS) |
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Etiopia. Terra ricca di cultura
e tradizioni, dall'atmosfera surreale.
Il nostro viaggio inizia da Adis Abeba verso sud,
direzione Omo River, una delle zone più
affascinanti e remote che la natura possa offrirci:
donne e bambini che percorrono chilometri senza
fine, lungo le strade sterrate, per attingere
l'acqua dai pozzi; donne che danno la vita ai
propri figli senza avere poi il tempo di fargli
una carezza.
La vita qui è dura e faticosa; non c’è
il Tempo, non c'è lo Spirito.
Corpi stanchi che si affannano ogni giorno per
vivere.
Ho cercato di capire quale fosse la migliore destinazione
del materiale consegnatoci da BnD; trattandosi
di abbigliamento e scarpe, in un Paese così
povero, la scelta non è stata semplice.
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Durante la ricerca di case famiglia od orfanotrofi,
la fortuna ha voluto che conoscessimo la gentilissima
signora Awetash Hailu, donna etiope che lavora
nell'ambito del turismo, grande conoscitrice
delle diverse realtà del suo Paese.
Dopo una piacevole chiacchierata, con grande
entusiasmo carichiamo i grossi scatoloni sulla
macchina e accompagnati dalla donna ci dirigiamo
presso l'orfanotrofio "Aduption Children
Amba - Area Telemedahalem" di Addis Abeba.
La nostra destinazione è in una strada
completamente buia, Awetash Hailu fa strada
aprendo un cancello che ci porta all'ingresso
di un cortiletto incorniciato da fili carichi
di tanti piccoli indumenti stesi ad asciugare.
Subito è scattato un sentimento di tenerezza
e di protezione verso i bimbi che si sono affacciati
alla porta d'ingresso, curiosi e intimiditi
alla nostra presenza.
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È successo tutto in un attimo: scatoloni
aperti e via, alla ricerca di abitini e scarpette
giuste per ognuno di loro; erano talmente felici
e increduli che qualsiasi taglia, grande o piccina,
per loro sarebbe comunque andata bene...
E quanta tenerezza il bambino che senza parlare
mi chiedeva le stesse scarpette rosa che aveva
ricevuto la sua amichetta.
Una corsa, sembrava una corsa contro il tempo,
il Tempo che in quell’angolo sofferente
del mondo non è mai abbastanza. Avevano
paura che tutto finisse, rivelandosi un sogno.
Di una cosa sono adesso più consapevole:
non avrà più senso tornare in Africa
senza poter stringere una piccola mano nella mia... |
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Un bicchiere di buon vino alla salute di BnD
di Ketty Adornato |
Anche quest’anno a Reggio Calabria
abbiamo organizzato una cena di fine anno, che ha avuto
luogo il 17 dicembre 2007 nel ristorante-pizzeria “Modì”,
per la raccolta di fondi da destinare ai nostri progetti,
e circa 120 persone hanno aderito all’invito.
Stavolta c’è stato un abbinamento originale,
per movimentare la solita proposta di cena sociale:
una collaborazione con l’ONAV (Organizzazione
Nazionale Assaggiatori Vini) di Reggio Calabria per
la degustazione di tre vini IGT del territorio. Al posto
delle solite portate sono stati serviti dei gustosi
assaggi di cibi locali per accompagnare i tre vini scelti,
provenienti da cantine calabresi sia della zona jonica
che tirrenica. Si tratta di vini di nicchia, di alta
qualità, caratteristici del territorio reggino:
Scero, Kalò e Armacìa, il vino dei terrazzamenti.
I vini sono stati presentati dai responsabili delle
rispettive cantine, dopo una presentazione generale
dell’ONAV da parte di Tina Mòllica, esperta
degustatrice e collaboratrice di BnD. La serata è
iniziata con la proiezione di una scelta di diapositive
scattate da Rino Cardone durante il suo ultimo intervento
in Mauritania. Roberto Lombi ha commentato le immagini
per spiegare con chiarezza agli ospiti intervenuti le
urgenze del territorio e le metodologie progettuali
di BnD riguardo la salute, l’acqua e l’istruzione.
La serata si è conclusa con un mercatino di oggetti
tipici africani, calendari e cartoline d’auguri
di BnD. Molti hanno contribuito alla causa acquistando
regali per parenti e amici. |
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BnD “Liguria di ponente” cresce di
Lorenzo Ball |
Primo mercatino per il piccolo gruppo composto da
Lorenzo e famiglia (Elvita e Sandro) ed alcuni partecipanti
alla spedizione in Benin di quest’estate, tra
cui Marco, Irene, Roberta, Enrico.
Il primo weekend di Dicembre, in differita rispetto
alla Journée de BnD per essere in contemporanea
con il mercato dell’antiquariato di Finalborgo
(SV), abbiamo fatto due giorni di vendite con ottimi
risultati.
Il 23 Dicembre un concerto organizzato su iniziativa
del cantautore folk e amico Federico Illarcio ci ha
regalato una piacevole serata e un’ottima occasione
per far conoscere l’associazione e vendere i calendari
2008 ad un pubblico composto soprattutto da ragazzi
e ragazze.
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Natale a Fiorano tra stand e solidarietà
di Francesca Villa |
Una giornata dedicata ai bambini quella che si è
svolta sabato 22 dicembre a Fiorano
Modenese presso le ex scuole elementari
Giovanni Pascoli: il pomeriggio si è aperto tra
letture animate, spettacoli di animazione e burattini.
Nell'area dedicata al Mercatino Tradizionale di Natale,
allestito dalle associazioni del territorio, era presente
lo stand di materiale etnico targato BnD; al suo fianco
la "Tenda della Solidarietà", organizzata
dal Comitato dei Genitori per raccogliere materiale
scolastico, offrendo agli alunni fioranesi la possibilità
di mandare i loro auguri ai bambini del Sahel.
E un soffio d'Africa entra anche nella Biblioteca Comunale:
sono state acquistate infatti una copia de "Il
Colore del Nero" e de "I Tuareg dell'Air",
ora accessibili a tutti dagli scaffali di Villa Pace.
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