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| Hammada N°119 Novembre 2007 Anno
VII |
homepage del sito di BnD
- notiziario precedente N.118 |
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La journeé de BnD |
Sabato 24 novembre,
in molte piazze italiane, i volontari e sostenitori
di BnD organizzano "La journée
de BnD", durante la quale verranno distribuiti
i nuovi calendari 2008.
Tutti i fondi raccolti saranno utilizzati per
"Un mulino per l'Associazione delle donne
Nafobe", un progetto di microcredito
per lo sviluppo economico e la crescita 'sociale'
delle donne di un quartiere di Douentza (Mali)
che hanno costituito l'associazione per migliorare
la loro condizione economico-sociale e dare un
futuro alle bambine alle quali insegneranno un
mestiere.
In questa
pagina web (ancora in allestimento) potrai
vedere dove trovare il banchetto più vicino
a te, altrimenti puoi sempre richiedere il calendario
scrivendoci il tuo nome, cognome e indirizzo.
Ti verrà recapitato via posta.
Allora, ci vediamo il
24 novembre? Passa parola!
Richiedi
il calendario.
Informazioni sulla spedizione
e sul pagamento
del calendario.
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Mali 2007: appunti di viaggio
di Alessandra Cerrina |
| Ho conosciuto un po’ per caso BnD nell’Aprile
2006 e ne sono rimasta conquistata. Dopo un anno di collaborazione
in Lazio ho partecipato alla spedizione in Mali dell'estate
scorsa con Massimo e Rosella, grazie ai quali ho scoperto
il volto africano di BnD. |

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La spedizione aveva lo scopo di
ispezionare i progetti appena ultimati, verificare
le condizioni di quelli esistenti già da
tempo, prendere i punti GPS dei villaggi e scattare
foto, tutti aspetti fondamentali per chi
in Italia segue gli sviluppi e per chi in seguito
tornerà negli stessi luoghi. Inoltre
abbiamo consegnato materiale didattico presso
alcune scuole e sanitario presso infermerie ed
ospedali.
Aprile è forse il
mese più caldo da quelle parti,
le temperature superano i 40 gradi e solo il clima
asciutto consente di tollerarle. Tutto è
secco. Solo qualche orto vicino un torrente o
presso un pozzo. I granai sono ancora pieni del
miglio coltivato durante la stagione delle piogge,
che giornalmente viene battuto dalle donne per
farne una farina. Il cielo è di un colore
rosato per la sabbia rossa che si alza a causa
del vento e della siccità, come anche gli
alberi, le case e tutto ciò dove la polvere
riesce a posarsi. Durante le notti passate all’aperto
sono poche le stelle che si riescono a scorgere.
Poi a volte soffia l’Harmattan, e la sola
cosa che si può fare è mettersi
al riparo e aspettare.
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Eh sì, aspettare. Capita spesso
in Africa di dover aspettare (quanto non si sa mai), per
noi è difficile da accettare, noi che abbiamo sempre
“poco tempo”. Ma così è. Meglio
rassegnarsi e godersi la pausa imprevista. Facile che
succeda anche qualcosa di interessante...
Durante il viaggio Rosella mi ha aiutato a comprendere
l’aspetto antropologico, l’importanza di tener
conto dell’etnia e delle sue caratteristiche distintive
per potersi meglio relazionare con loro. |
In questa prima esperienza ho
imparato come BnD si rapporta con la gente
dei villaggi. Niente a che vedere con
l’assistenzialismo, ma anzi con la richiesta
esplicita di collaborazione da parte delle comunità
locali; infatti, dopo aver appurato che l’intervento
richiesto è per la collettività
e non per un privato, la richiesta viene esaminata
per individuare ciò che la gente del posto
è in grado di fare: dal trasporto di pietre,
alla fabbricazione dei mattoni in banco, ecc..
Inoltre i preventivi vengono discussi per far
sì che i prezzi non siano maggiorati a
causa del colore della nostra pelle.
Se la nostra filosofia di
intervento non viene capita e fatta propria
lasciamo che il villaggio rifletta sull’offerta
e spostiamo la nostra attenzione su altri che
invece sono più propensi a collaborare.
È ovviamente difficile negare un aiuto
a qualcuno bisognoso, ma pensiamo sia controproducente
donare incondizionatamente, perché si crea
una sorta di dipendenza piuttosto che di effettivo
sviluppo, e l’obiettivo di BnD è
rendere autonome queste popolazioni senza intaccare
la loro cultura di base. |
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Non sempre i progetti
hanno vita facile, a volte un capovillaggio
può bloccare un processo di sviluppo, e
allora organizziamo riunioni; si cerca di sensibilizzare
la gente cercando di far capire che c’è
bisogno di uno sforzo della collettività
per far funzionare le cose, si spiega l’importanza
di fare una buona manutenzione per poter usufruire
al meglio di ciò che è stato creato
per loro (e in parte da loro stessi).
Ritengo purtroppo che la cooperazione internazionale,
in alcuni casi, abbia fatto danni abituando la
gente dei paesi in via di sviluppo ad aiuti piovuti
dal nulla senza adeguate campagne di sensibilizzazione,
e ancora peggio senza una formazione adeguata.
Senza contare poi che gran parte dei finanziamenti
viene spesa nei paesi donatori.
Durante il viaggio ho conosciuto anche i
nostri referenti locali, che rappresentano
il perno dell’associazione in quanto permettono
di monitorare costantemente il territorio segnalandoci
nuove richieste ed eventuali problemi.
Cito per tutti Oumar, il maestro e direttore della
scuola di Ibissa, una persona eccezionale che
ha compreso lo spirito dell’associazione
e compie un’opera di sensibilizzazione straordinaria
tra la sua gente. Accoglie ogni nostra richiesta
con entusiasmo e ci fornisce qualsiasi tipo di
informazione di cui abbiamo bisogno.
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Questo viaggio è
stato decisamente formativo, è stato fondamentale
andare insieme ad altri volontari esperti così
da operare tutti con gli stessi principi.
Vorrei concludere con una riflessione
legata ai bambini:
Quando un bambino si avvicina per chiedere una
penna o una caramella è solo perché
in passato qualcuno gliel’ha data.
Ci sentiamo gratificati quando doniamo qualcosa,
ma qual’è la lezione che ne trae
il bambino?
Nei tanti villaggi attraversati ho potuto notare
la differenza tra quelli visitati dai turisti
e quelli rimasti integri. I bambini in questi
ultimi villaggi erano schivi, un po’ impauriti
da noi. In alcuni casi abbiamo giocato con loro,
ma senza mai regalare nulla direttamente, e non
erano mai tristi quando ce ne andavamo. È
documentato che in Africa ci sono molti casi di
rapimenti di bambini per scopi sessuali o per
la vendita di organi, dovremmo, quindi, sentirci
in obbligo di metterli in guardia e fare in modo
che siano più diffidenti nei confronti
degli sconosciuti.
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Ad Agosto non ho resistito alla tentazione di
tornare in Africa, così ho accettato di partecipare
alla spedizione Ouagadougou – Timbuctu con Luca
Iotti, Paola Cervone e Cristian Concollato. Nel prossimo
numero di Hammada potrete leggere il resoconto particolareggiato
della spedizione...
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Federico vive ad Amany |

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Ho connesso il pc questa mattina
presto come ogni giorno e vado sul blog per leggere.
Oggi è stato come un pugno nello stomaco...
forse prima d’ora non mi ero resa bene conto
della portata dell’iniziativa e del suo
stretto legame con Fede e con me, anche se per
tanti mesi ho avuto sotto gli occhi quello che
rappresentava questo lavoro e questo progetto
ed essendo conscia che a Fede era dedicato. Avevo
anche già visto il dvd che mi era stato
mandato da BnD... ma vedere i bimbi e Fede, Fede
bimbo e i bimbi felici vicino al loro pozzo, Fede
che non c’è più e che per
lui ho fatto tanto lavoro, mi sono presa tanti
insulti e ho versato così tante lacrime
e la musica che non ce lo ricorda, ma ci incita
a dirlo a Federico direttamente, che ti vogliamo
bene Fede e questo, anche questo pozzo e questi
sorrisi sono per te... perchè ti amiamo
e non dimentichiamo...
Dal blog
di Federico, commento di Susi da
Cagliari (post
del 7/10/2007)
Il video del pozzo di Federico
è su YouTube: clicca
qui.
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Il 5x1000 di BnD di Luca iotti |
| Possiamo tranquillamente parlare di un inaspettato
successo, riferendoci al 5x1000 (anno 2006) per Bambini
nel Deserto.
L’Agenzia delle Entrate ci accrediterà
(sembra entro l’anno) poco più di 56mila
euro!
Il merito di questo risultato è da attribuire
a tutti gli amici di Bambini nel Deserto che hanno optato
a nostro favore nella scelta della ONLUS beneficiaria.
Appena questa somma ci sarà accreditata
faremo sapere loro come saranno utilizzati i fondi.
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| Quando la solidarietà va all'asta
di Mauro Favaron |

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Nel settembre di due anni fa BnD ha deciso
di iniziare una collaborazione con il sito di
eBay
(famoso in tutto il mondo) che ci ha dato l'opportunità
di organizzare delle aste a scopo benefico. Questo
particolare mezzo, che ci permette di raccogliere
fondi e di aumentare la nostra visibilità,
ha dato fino ad oggi la possibilità ad
oltre 50 persone di aggiudicarsi gli oggetti che
BnD ha deciso di inserire nell'asta, e a noi di
raccogliere circa 1600 euro.
Bambini nel Deserto ha ad oggi un punteggio di
feedback uguale a 58 (giudizio di chi si aggiudica
l'asta) e positivo al 100%, con svariati commenti
dei vincitori: "Un gran bel libro, tantissimi
auguri a questa organizzazione" , "Bell'oggetto!
Bell'iniziativa! Tenetemi informata!",
"Bellisimo oggetto, bella associazione...
darò volentieri un aiuto"...
e così via. |
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Le aste partono tutte dalla cifra simbolica di 1
euro senza prezzo di riserva, la vendita degli oggetti
presenti in queste aste non ha alcuno scopo di lucro
e tutti gli introiti derivati sono destinati a portare
avanti i progetti nei paesi dove operiamo.
BnD ringrazia tutti gli amici e sostenitori che anche
con questo mezzo ci permettono di dare ai nostri amici
africani una vita più dignitosa e vi
da appuntamento dal 2 Novembre per scoprire i nuovi
oggetti che saranno messi all'asta (clicca
qui!).
Per maggiori informazioni: mauro.favaron@bambinineldeserto.org
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L'odore della polvere |
Un altro titolo si aggiunge alla libreria
di Bambini nel Deserto: "L'odore della
polvere", di Robo Gabr'Aoun, il dettagliato
racconto di un viaggio tra le dune e le piste
del Marocco
Oltre al diario di viaggio vero e proprio, potrete
trovare tra queste pagine approfondimenti relativi
alla cultura, alla storia, all'orografia del
territorio, nonchè interessanti proposte
di itinerari.
Il ricavato della vendita del libro, edito da
Prospettiva
Editrice, andrà a Bambini nel Deserto
e all'Associazione
Italiana delle Culture.
Per acquistare "L'odore della polvere",
potete contattare l'indirizzo:
mercatino@bambinineldeserto.org
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Il miracolo del vino in…un pozzo d’acqua
di Massimo Mantuano |
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Sono state 3 serate dedicate alla degustazione di
vini provenienti da tutta Italia, dolci e prodotti locali
per raccogliere fondi destinati alla nostra Organizzazione.
La partecipazione della comunità sia nel supporto
all’organizzazione, ma soprattutto come sostegno
è stata grandissima.
I sostenitori di BnD hanno attrezzato 2 stands nelle
piazzette del borgo di Sant’Oreste, offrendo a
chiunque si avvicinasse degustazioni ad offerta libera.
Molti prodotti sono stati donati da aziende, commercianti
ma soprattutto da semplici cittadini.
La manifestazione patrocinata dal comune di Sant’Oreste,
ci ha permesso di raccogliere la somma di 3500 Euro,
fra i tanti progetti in fase di finanziamento, verranno
destinati alla costruzione di un pozzo.
Si ringraziano per il loro contributo i commercianti,
la comunità e l’amministrazione comunale
di Sant’Oreste.
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di Hammada!
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