Dal 27 al 30 dicembre ci siamo recati con Mouhmoud presso le abitazioni delle nostre beneficiarie dove le stesse svolgono le loro attività.
Di seguito la storia di alcune di loro
Rhaichitou Ibra: tintura tessuti
23 anni passati in Libia a Sebha. Il marito faceva il guardiano in una grande compagnia e poi, con la vecchiaia, era andato in pensione. Possedevano una casa ad Agadez vi hanno fatto ritorno nove mesi fa. Rhaichitou si lamenta che in Libia molte cose erano gratis, mentre in Niger occorre pagare per tutto e solo lei lavora. Ha 10 figli di cui 7 vivono con lei e il marito è molto anziano e non può più provvedere alle necessità della famiglia. Sono scappati dalla Libia perchè avevano paura, ma non sono riusciti a portare nulla con se. Arrivati ad Agadez hanno chiesto aiuto al Comune, ma hanno ricevuto solo qualche sacco di riso e un paio di coperte.
E poi è arrivata Tilalt. Grazie alla cooperativa Raichitou ha potuto acquistare le materie prime per continuare ad Agadez la stessa attività che svolgeva in Libia e oggi non pensa più di farvi ritorno.
Ci chiede di procurarle dei guanti, delle mascherine e degli occhiali per proteggersi dai coloranti che sono molto nocivi perchè ad Agadez non riesce a trovarne di buona qualità. Le promettiamo che alla prossima missione gliene porteremo.
Raicha: profumi tradizionali
Raicha ha 31 anni ed è una delle figlie di Rhaichitou. Ha quattro figli.
Viveva anche lei a Sebha dove aveva imparato a preparare il Farshit, il tradizionale profumo che le donne tuareg usano bruciare per profumare la casa.
Viveva in Libia, come sua mamma, da 23 anni e si era sposata lì con un uomo originario di Agadez. E' rientrata otto mesi fa, con un grande camion che ha attraversato il deserto carico di persone come lei, rifugiate dalla guerra. A lei in Comune hanno fatto riempire una scheda, ma non le hanno dato nessun tipo di aiuto. Ora suo marito è partito alla ricerca di un nuovo lavoro nel commercio del bestiame. Raicha è sola
con i bambini, ma grazie all'aiuto avuto con Tilalt per l'avvio della sua attività riesce a provvedere alle loro necessità primarie. Raicha sostiene vivamente la necessità di aprire un esercizio commerciale dove le donne di Tilalt potrebbero vendere, insieme, i loro prodotti artigianali. In questo modo, sostiene, si aumenterebbe la loro visibilità e quindi il loro profitto.
Zara Mohammed: in attesa di finanziamento
Zara ha vissuto 12 anni in Libia, a Seba, dove il marito faceva il tassista ed è morto nove mesi fa. Lei non lavorava e non ha mai lavorato. E' rientrata ad Agadez sei mesi fa con un grande camion senza portarsi via nulla. Ha sette figli, da 1 a 14 anni, di cui tre vanno a scuola. Non possiede una casa e la sorella le ha trovato ospitalità in un cortile e le ha procurato 5 capre. Zara dice che avrebbe bisogno di almeno altre 5 capre per riuscire a ricavare un piccolo reddito che le permetta di sopravvivere.
Ha sentito parlare di Tilalt ed è venuta a chiederci aiuto. Zara entrerà nel prossimo ciclo di finanziamento che partirà a Febbraio e i suoi tre bambini che vanno a scuola sono stati inseriti nel programma di sostegno a distanza (SaD) di BnD come prioritari.