Vai al ito Bambini nel Deserto All'ombra del Toguna
Maggio 19, 2013, 02:51:42 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione
News:
 
   Home   Help Ricerca Calendario Login Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Topic: Tilalt...un aiuto, una speranza  (Letto 2026 volte)
Anna Marconi
Veneto
Newbie
*
Posts: 207



Guarda Profilo
« il: Luglio 07, 2011, 15:15:48 »

Rabi, Fatima, Aicha, Hamsa, Mariama, Aichatou, Amina, Aichatou, Amina, Jima, Boujane, Hawatan, Zeynaba,  Hadiza, Amina, Assalama, Binta, Tébarete, Aicha, Fatimata, Aissa, Bidibidi, Lala, Fatama, Zeynabou, Fatimata, Mina, Hadizane, Aicha, Mariama. 30 nomi, 30 donne tuareg e dietro ognuno di questi nomi c'è una storia da raccontare con lo stesso filo conduttore. Ognuna di queste donne anni fa è partita da Agadez per la Libia in cerca di un futuro migliore. Oggi, a seguito di un conflitto di cui ognuna di loro non capisce la causa, queste donne sono state costrette a ritornare derubate di tutto, anche dei loro sogni. Si tratta di donne sole perchè divorziate, vedove o single e tutte con bambini a carico che oggi si trova nella condizione di ricostruire la propria vita e il proprio futuro.
Tilalt significa aiuto in tamasheq ed è il nome che hanno dato alla loro cooperativa che BnD, grazie al contributo delle associazioni di volontariato di Venezia e a quello della Helpline di Udine, ha finanziato e che permetterà ad ognuna di loro di avviare un'attività generatrice di reddito individuata dopo un'attenta analisi di mercato. Un piccolo progetto che racchiude una grande speranza per queste donne.
I dettagli del progetto potete leggerli qui:
http://www.bambinineldeserto.org/progetti/view/305

Dopo una riunione di sensibilizzazione tenuta dal nostro referente locale, in data 20 Giugno 2011 hanno presentato domanda di costituzione della cooperativa Tilalt al Sindaco di Agadez e redatto lo statuto dell'Associazione e il Regolamento interno.
Il 24 Giugno il Comune di Agadez ha riconosciuto ufficialmente la Cooperativa.
Il 5-6 Luglio si è svolta la formazione suddivisa in due moduli. Il primo modulo riguardante la gestione delle organizzazioni professionali, ha trattato il ruolo e i compiti delle funzioni principali all'interno dell'organizzazione: presidente, tesoriere e segretario generale. Il secondo modulo ha trattato il tema delle attività generatrici di reddito (AGR) ed è stato finalizzato a una migliore comprensione degli elementi principali nella creazione di un'AGR (studio dell'ambiente e analisi di mercato) e della gestione operativa dell'AGR.

Il riconoscimento di Tilalt da parte del Comune di Agadez


Alcune foto delle giornate formative





In allegato i moduli della formazione e a breve nuove foto con le nostre donne al lavoro

Bonne chance ad ognuna di loro!!
Loggato
bruna montorsi
Emilia Romagna
Newbie
*
Posts: 147


Guarda Profilo
« Risposta #1 il: Luglio 09, 2011, 21:35:00 »

Bellissimo progetto... E bellissime anche le donne!!!
bruna
Loggato
Mauro Costoloni
Consiglio Direttivo
Newbie
*****
Posts: 322



Guarda Profilo
« Risposta #2 il: Luglio 10, 2011, 05:23:53 »

 Fa veramente piacere vedere la realizzazione di questo obiettivo, soprattutto perchè in un momento così difficile dimostra la capacita e la possibilità di creare "impresa".
Congratulazioni alle persone che hanno reso possibile tutto questo. auguri a tutti affinchè sia l'inizio e un esempio da imitare.
Loggato

quando punti il dito contro qualcuno, guarda la tua mano, tre sono rivolti a te (Oscar Morandini)
Anna Marconi
Veneto
Newbie
*
Posts: 207



Guarda Profilo
« Risposta #3 il: Luglio 11, 2011, 20:34:27 »

grazie a tutti voi!

Sono stati erogati i finanziamenti alle beneficiarie che hanno scelto l'attività che intendono avviare.
Dalla prossima settimana inizia il monitoraggio


Molte sono le richieste che ci sono già pervenute da donne nigerine rifugiate di aderire all'associazione Tilalt. Confidiamo in un esito positivo del monitoraggio che andremo ad eseguire per poter incrementare i fondi e, conseguentemente, il numero di donne che potranno aderire alla nostra associazione.
Loggato
Anna Marconi
Veneto
Newbie
*
Posts: 207



Guarda Profilo
« Risposta #4 il: Agosto 03, 2011, 09:01:59 »

Il 30 Luglio si è tenuta la prima riunione per il monitoraggio delle attività.
Ogni donna beneficiaria del progetto ha fatto una presentazione della propria attività in corso e a questo è seguito un dibattito molto utile al fine dello scambio di idee ed esperienze. E' emersa chiaramente la volontà da parte di tutte le donne di proseguire l'esperienza e, molto importante, inizia ad emergere la consapevolezza di potere diventare economicamente indipendenti ed autonome e non continuare ad essere dipendenti dalla figura maschile. Tutte sono molto soddisfatte delle attività intraprese e hanno dichiarato di non voler far ritorno in Libia qualora il conflitto dovesse cessare.
La cooperativa ha riscosso un gran successo ad Agadez e molte donne, profughe dalla Libia, ne hanno chiesto l'adesione. 20 nuove donne sono entrate a far parte della cooperativa in attesa di ricevere un sostegno economico.
Un follow up delle attività è previsto a cadenza mensile ed è stato redatto il programma di monitoraggio che ha come responsabili il nostro referente locale Mouhmoud Mouta, il presidente e il vice-presidente di Tilalt.
Da domenica 31 Luglio Mouhmoud ha iniziato a recarsi presso le abitazioni delle 30 donne beneficiarie e di seguito le foto che ci ha mandato, insieme alle foto della riunione



Aicha: profumi tradizionali

Aichatou: tintura

Aissa: commercio di legname

Assalama: allevamento capre

Boujane: commercio di tappeti e abiti per bambini

Fatima: profumi tradizionali e pomate

Fatimata: allevamento capre

Fatimata: allevamento capre

Fatma: allevamento capre

Fatouma: commercio montoni

Habsou: tessitura stuoie di palma

Hawa: commercio legname e allevamento capre

Jima: vendita di carte telefoniche

Mina: commercio legname e allevamento capre

Rabi: vendita abiti per donna

Rhaicha: vendita legname e piccolo esercizio commerciale

Rhaichatou: vendita legname e allevamento capre

Aichatoi: confezione abiti

Zeinabou: allevamento capre

Loggato
Anna Marconi
Veneto
Newbie
*
Posts: 207



Guarda Profilo
« Risposta #5 il: Novembre 20, 2011, 23:57:33 »

Il 14 e 15 Novembre si sono tenute due riunioni di monitoraggio con le donne della cooperativa Tilalt alla presenza del nostro referente Mouhmoud Mouta.
Hanno partecipato oltre le 30 donne beneficiarie, altre 20 donne iscritte alla cooperativa in attesa di ricevere il finanziamento per l'avvio di una attività generatrice di reddito.
Le donne hanno convocato un giornalista di Radio Sahara, il quale ha trasmesso alla radio le interviste realizzate durante la riunione. Hanno espresso grande soddisfazione per il progetto e la volontà di far arrivare il loro messaggio alle donne della città di Agadez.
A turno ogni donna ha presentato la propria attività, la situazione finanziaria e le previsioni per il futuro: il 70% delle beneficiarie svolge un'attività di allevamento di bestiame per la vendita al mercato.
Hanno stanziato una piccola cassa comune, un fondo di solidarietà da utilizzare in caso di problemi o per aiutare se una di loro si ammala.
Tutte hanno riferito, come nella riunioni precedenti, di non voler fare più ritorno in Libia o in un altro paese, ma di voler rimanere in Niger ora che hanno imparato un'attività e ricavano un profitto da essa.

Infine hanno ringraziato la ONG Bambini nel deserto e i donatori che hanno permesso la costituzione della cooperativa e il finanziamento delle loro attività.

Ecco alcune foto della riunione





Loggato
Anna Marconi
Veneto
Newbie
*
Posts: 207



Guarda Profilo
« Risposta #6 il: Gennaio 23, 2012, 14:49:15 »

27 Dicembre 2011:
Si è tenuta ad Agadez una riunione  a seguito della spedizione di alcuni volontari di BnD in Niger.
Alla riunione hanno partecipato le 50 donne (30 beneficiarie+20 associate), il referente locale di BnD Mouhmoud Mouta e la sottoscritta, responsabile del progetto per BnD Italia.
Durante la riunione si sono affrontate le diverse criticità del progetto e si sono avanzate delle ipotesi di soluzione.
A)   le donne che lavoravano in Libia, con il sostegno economico avuto con Tilalt hanno potuto avviare la stessa attività ad Agadez realizzando un profitto che seppur non copre per intero le necessità familiari rappresenta comunque un considerevole aiuto. Al fine di aumentare i loro profitti queste donne hanno chiesto la possibilità di affittare un locale dove esporre e vendere i loro prodotti.
B)   Le donne che non lavoravano in Libia sono oggi quelle maggiormente in difficoltà, soprattutto quelle che sono rimaste vedove. A queste donne, che non sono in grado di gestire un’attività per mancanza di conoscenze e per la presenza nel loro nucleo di numerosi bambini in età prescolare, grazie a Tilalt, sono state acquistate delle capre, ma l’intervento non è sufficiente per permettere loro di coprire le necessità primarie. Si è ipotizzato di avviare dei percorsi di sostegno a distanza (SAD) per i bambini in età scolare e di istituire un fondo di sostegno per le donne più vulnerabili all’interno della cooperativa.
C)   Durante la riunione è stato richiesto da tutte un corso di alfabetizzazione. Tutte le donne della cooperativa sono analfabeta e un aiuto in questo senso permetterebbe loro di gestire con più proprietà la loro attività.

31 Dicembre 2011:
E’ stato disposto da BnD Italia il bonifico per il sostegno a ulteriori 20 donne già associate

Si provvederà nei prossimi giorni all’elaborazione di un piano di intervento che raccolga le richieste pervenute dalle donne della cooperativa Tilalt.
Di seguito alcune foto della riunione tenutasi ad Agadez nell'Exodus Bureau


















Loggato
Anna Marconi
Veneto
Newbie
*
Posts: 207



Guarda Profilo
« Risposta #7 il: Gennaio 23, 2012, 19:49:12 »

Dal 27 al 30 dicembre ci siamo recati con Mouhmoud presso le abitazioni delle nostre beneficiarie dove le stesse svolgono le loro attività.

Di seguito la storia di alcune di loro

Rhaichitou Ibra: tintura tessuti
23 anni passati in Libia a Sebha. Il marito faceva il guardiano in una grande compagnia e poi, con la vecchiaia, era andato in pensione. Possedevano una casa ad Agadez vi hanno fatto ritorno nove mesi fa. Rhaichitou si lamenta che in Libia molte cose erano gratis, mentre in Niger occorre pagare per tutto e solo lei lavora. Ha 10 figli di cui 7 vivono con lei e il marito è molto anziano e non può più provvedere alle necessità della famiglia. Sono scappati dalla Libia perchè avevano paura, ma non sono riusciti a portare nulla con se. Arrivati ad Agadez hanno chiesto aiuto al Comune, ma hanno ricevuto solo qualche sacco di riso e un paio di coperte.
E poi è arrivata Tilalt. Grazie alla cooperativa Raichitou ha potuto acquistare le materie prime per continuare ad Agadez la stessa attività che svolgeva in Libia e oggi non pensa più di farvi ritorno.
Ci chiede di procurarle dei guanti, delle mascherine e degli occhiali per proteggersi dai coloranti che sono molto nocivi perchè ad Agadez non riesce a trovarne di buona qualità. Le promettiamo che alla prossima missione gliene porteremo.








Raicha: profumi tradizionali
Raicha ha 31 anni ed è una delle figlie di Rhaichitou. Ha quattro figli.
Viveva anche lei a Sebha dove aveva imparato a preparare il Farshit, il tradizionale profumo che le donne tuareg usano bruciare per profumare la casa.
Viveva in Libia, come sua mamma, da 23 anni e si era sposata lì con un uomo originario di Agadez. E' rientrata otto mesi fa, con un grande camion che ha attraversato il deserto carico di persone come lei, rifugiate dalla guerra. A lei in Comune hanno fatto riempire una scheda, ma non le hanno dato nessun tipo di aiuto. Ora suo marito è partito alla ricerca di un nuovo lavoro nel commercio del bestiame. Raicha è sola
con i bambini, ma grazie all'aiuto avuto con Tilalt per l'avvio della sua attività riesce a provvedere alle loro necessità primarie. Raicha sostiene vivamente la necessità di aprire un esercizio commerciale dove le donne di Tilalt potrebbero vendere, insieme, i loro prodotti artigianali. In questo modo, sostiene, si aumenterebbe la loro visibilità e quindi il loro profitto.


Zara Mohammed: in attesa di finanziamento
Zara ha vissuto 12 anni in Libia, a Seba, dove il marito faceva il tassista ed è morto nove mesi fa. Lei non lavorava e non ha mai lavorato. E' rientrata ad Agadez sei mesi fa con un grande camion senza portarsi via nulla. Ha sette figli, da 1 a 14 anni, di cui tre vanno a scuola. Non possiede una casa e la sorella le ha trovato ospitalità in un cortile e le ha procurato 5 capre. Zara dice che avrebbe bisogno di almeno altre 5 capre per riuscire a ricavare un piccolo reddito che le permetta di sopravvivere.
Ha sentito parlare di Tilalt ed è venuta a chiederci aiuto. Zara entrerà nel prossimo ciclo di finanziamento che partirà a Febbraio e i suoi tre bambini che vanno a scuola sono stati inseriti nel programma di sostegno a distanza (SaD) di BnD come prioritari.






Loggato
lucaiot
Visitatore
« Risposta #8 il: Gennaio 24, 2012, 02:08:35 »

Complimenti a tutti coloro, e in primis ad Anna Marconi, che hanno contribuito alla realizzazione di questo bel progetto!
Loggato
Mauro Costoloni
Consiglio Direttivo
Newbie
*****
Posts: 322



Guarda Profilo
« Risposta #9 il: Gennaio 24, 2012, 19:25:57 »

Complimenti Anna gli sforzi e le difficoltà sono stati premiati, belli e coinvolgenti anche i racconti.
Mettono la voglia di andare personalmente a congratularsi  con loro .
Loggato

quando punti il dito contro qualcuno, guarda la tua mano, tre sono rivolti a te (Oscar Morandini)
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.11 | SMF © 2006-2007, Simple Machines LLC
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!