Vai al ito Bambini nel Deserto All'ombra del Toguna
Maggio 17, 2012, 01:48:14 *
Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.

Login con username, password e lunghezza della sessione
News:
 
   Home   Help Ricerca Calendario Login Registrati  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Topic: Mali, i tuareg abbandonano Bamako  (Letto 56 volte)
Luca Iotti
Consiglio Direttivo
Newbie
*****
Posts: 2.131


FNP - fatti non pugnette


Guarda Profilo
« il: Febbraio 04, 2012, 15:54:02 »

“Oggi a Bamako sono rimasti soltanto due tuareg, rinchiusi al riparo. Tutti gli altri, quasi 500, sono fuggiti per paura delle rappresaglie cominciate negli ultimi tre giorni sulla base del colore della pelle”: a raccontarlo alla MISNA è Mamatal Ag Dahmane, responsabile dell’Associazione per i rifugiati e le vittime delle repressioni dell’Azawad, che in questi giorni sta raccogliendo informazioni e testimonianze sulla situazione umanitaria venutasi a creare con l’offensiva del Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad contro obiettivi di governo in diverse località del nord.

Un confronto che ha esacerbato le anime anche nella capitale Bamako dove alcuni esponenti tuareg e arabi sono stati vittime di aggressioni scatenando un fuggi-fuggi generale. “Persino la famiglia ai Agatan ag Alassane, ministro dell’Agricoltura, un tuareg, è scappata. Coloro che avevano risparmi hanno preso un biglietto aereo, gli altri sono partiti a piedi, altri ancora, i più poveri, hanno cercato rifugio in un commissariato della gendarmeria” ha proseguito Mamatal Ag Dahmane.

“La situazione umanitaria è grave e rischiamo la crisi: lanciamo un appello a tutte le organizzazioni umanitarie per un intervento a sostegno dei civili in fuga. Oltre alle migliaia di persone scappate in Mauritania, in Niger, in Algeria, Burkina Faso, Marocco, ci sono sfollati nel mezzo del deserto, privi di generi di prima necessità” sottolinea l’esponente dell’Arva. L’Mnla avrebbe garantito l’accesso alle aree per le organizzazioni che vorranno intervenire a protezione dei civili.

Il vasto territorio dell’Azawad è abitato da quattro comunità: tuareg, peul, sonrhaïs e arabi, perlopiù nomadi, pastori e commercianti. Tuareg e arabi, in particolare, denunciano da tempo una politica di discriminazione e di divisione voluta dalle autorità di Bamako, che mantiene un controllo totale delle informazioni e tende a farli passare per banditi e criminali. Sarebbe questo genere di messaggi ad aver scatenato episodi di aggressione commessi negli ultimi tre giorni contro i ‘bianchi’ di Bamako.

Il presidente Amadou Toumani Touré, dal canto suo, ha invitato la popolazione a non confondere i tuareg e i ribelli, accusando questi ultimi, in particolare l’Mnla, di atti criminali. Ha annunciato una campagna militare massiccia contro la ribellione e ha già mandato numerosi militari al fronte. Il bilancio dei combattimenti delle ultime due settimane è incerto, ogni parte attribuendosi la vittoria. Si sa per certo che ci sono state numerose vittime tra i combattenti.

A spingere intere famiglie alla fuga sarebbe la paura dei combattimenti e delle possibili rappresaglie dei militari di Bamako. L’Mnla sostiene di voler preservare le popolazioni civili e finora non sono giunte notizie di attacchi contro la popolazione. Ma le condizioni estreme nelle quali sono spinti i profughi mettono a repentaglio numerose vite umane.
« Ultima modifica: Febbraio 05, 2012, 03:11:46 da Luca Iotti » Loggato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Salta a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.11 | SMF © 2006-2007, Simple Machines LLC
Traduzione Italiana a cura di SMItalia
XHTML 1.0 Valido! CSS Valido!