::  Progetto Ramlia (Marocco)       di Alessandra Cerrina

In una prima fase si è provveduto a realizzare le opere di muratura e di finitura delle pareti.
Sono stati acquistati tutti i materiali e la popolazione locale ha dato il suo contributo offrendo la manodopera. Sono state acquistate nuove porte, finestre e pavimentazione, oltre naturalmente alle travi e al resto del materiale necessario per il tetto.

Nel frattempo si provvedeva alla progettazione e all’acquisto del materiale fotovoltaico, necessario a far funzionare apparecchiature mediche e a dare luce nel caso di emergenze notturne.

Ad Ottobre, nel corso della spedizione programmata, è’ stato acquistato il mobilio di base sia per l’infermeria che per il resto della sede  ed è stato trasportato tutto a Ramlia (grazie al prezioso aiuto dei nostri soci di Casablanca, Silvia e Amar) con tutti i mezzi che siamo riusciti a trovare ...
 

 

 

 

I tempi erano molto serrati, ma siamo riusciti a fare un bel lavoro, e così, all’arrivo del gruppo di sanitari guidati da Daniela Laudano, la sede era tutta pulita  e arredata.

Il personale medico si è subito messo al lavoro per catalogare farmaci e materiale e a riordinarlo negli spazi a disposizione, poi sono iniziate le visite, primo fra tutti il capo villaggio.

Le donne tendevano a non avvicinarsi, per timore di essere giudicate malate dal proprio marito. Così ci guardavano appoggiate ad un muretto, di fronte la sede, con i loro bambini in braccio. Pian piano però, chiedendo una per l’altra, hanno chiesto di visitare i loro piccoli, e così è cominciato..

Intanto Marco, con l’aiuto dei giovani del posto e di Guy, ha provveduto a terminare l’impianto elettrico in tempi record, permettendo in un paio di giorni di far funzionare l’ecografo. Costola, arrivato successivamente insieme al suo gruppo, ha poi effettuato gli ultimi ritocchi.
 

 

 

 

Nel frattempo si iniziato a stabilire un rapporto con la popolazione locale, prima con i bambini e con i giovani, e poi finalmente anche con le donne. Preziosissime in questo le due maestre che hanno permesso di superare scogli linguistici e culturali. Abbiamo acquistato dalle donne le ormai famose bamboline realizzate in occasione dei matrimoni, che raccontano la storia della donna. Da ognuna ne abbiamo comprate un egual numero con una confusione incredibile (nonostante fossero tutte sedute in fila!!). Tre scatoloni di bamboline da portare ai nostri mercatini...

Sono state effettuate  le visite ed i controlli pesi  dei 64 bambini di Ramlia. Sono state visitate 187 persone fra abitanti del villaggio e nomadi. Sono state fatte due brevi spedizioni a due villaggi vicini (Hassi Fougani e Ouzina) per le visite piu’ urgenti. Sono state effettuate le visite e le ecografie alle donne del villaggio che ne hanno fatto richiesta. Sono state controllate le due donne del villaggio attualmente in gravidanza.

La percentuale di bambini con percorso vaccinale completo è del 18%, in parte a causa dei rari passaggi del personale sanitario che si occupa di questo settore, in parte per reticenza delle madri. Per gli adulti, a parte i casi di malattie croniche quali diabete ed ipertensione, si riscontrano malattie parassitarie cutanee (in particolare diversi casi di leishmaniosi) e molti casi di tracoma oculare.

Sono stati effettuati i seguenti corsi:

  • Corso di igiene ai bambini della scuola con il supporto delle maestre

  • Corso di informazione problematiche ginecologiche alle donne del villaggio

  • Corso di primo soccorso alle Associazioni locali (Ramlia, Hassi Labiad e villagi vicini)

  • Corso per la gestione amministrativo-finanziaria diretto ai membri delle associazioni locali

Alcuni volontari si sono dedicati alle riprese video e alle foto, e ci hanno resi partecipi della spedizione con 3 tg trasmessi “in diretta” e un documentario finale. Qui puoi vedere i filmati delle riprese video.
 

A Dicembre sono proseguiti i lavori nella sede, e si è provveduto a tinteggiare le pareti interne dell’edificio, per aver maggior vantaggio dall’illuminazione elettrica. In quei giorni le scuole erano chiuse per cui si è approfittato per svolgere attività con i bambini, dal gioco al disegno alla raccolta dei rifiuti nel villaggio. Con l’occasione si è anche mostrato il video realizzato nella spedizione precedente gradito moltissimo.

Ad Hassi Labiad è stato realizzato il corso di formazione sulla progettazione rivolto ai membri delle associazioni locali, che è stato molto apprezzato dai partecipanti, anche se piuttosto impegnativo.

Successivamente il gruppo di Cometa Camper, guidato da Fabrizio Fausti, si è lanciato nell’impresa di realizzare personalmente delle opere, e abbiamo prontamente accettato l’invito. Dopo mesi di preparativi, da adattare momento per momento ai tempi e necessità del progetto, finalmente sono partiti e hanno realizzato un bagno esterno e hanno collegato un’aula della scuola al sistema fotovoltaico, così da poter utilizzare un pc come ausilio didattico, oltre ad avere a disposizione l’illuminazione.

Successivamente Daniela Laudano e altri volontari di passaggio hanno monitorato la situazione e contiamo tra breve di ripartire con un’altra spedizione sanitaria.

E’ importante considerare che, se anche qui si nomina solamente Ramlia, tutte queste spedizioni (soprattutto quelle sanitarie) hanno effettuato consegne di apparecchiature mediche e tanto altro materiale, ci sono stati incontri istituzionali e stipula di accordi, si sono svolte ricerche nel campo della microeconomia in tanti villaggi e cittadine, il tutto volto ad aiutare le popolazioni più povere e disagiate nelle aree rurali e desertiche del Marocco.

E’ impossibile elencare tutti coloro che hanno collaborato, ma possiamo dire che ogni mezzo è stato utilizzato, dalla moto al camion enorme passando per il treno, e tante professionalità diverse hanno dato il loro contributo, dal chirurgo all’idraulico all’economo al tecnico audio (che sarei io).

C’è posto per tanti altri, basta sapersi adattare un pochino ...

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Puoi contribuire al progetto Ramlia, acquistando le stampe fotografiche di Ugo Mellone che potrai ammirare e scegliere da questa pagina. L'intero ricavato verrà utilizzato per il progetto Ramlia.

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causale "Erogazione liberale pro stampa progetto Ramlia"



 


 

 

 

 
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